lunedì 7 luglio 2008

BEST ALBUM OF 2007

1
Sound of Silver

LCD Soundsystem

Sound of Silver (2007)
9.1
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2
Mirrored

Battles

Mirrored (2007)
9.0
http://rapidshare.com/files/.../Battles_-_Mirrored.rar
3
23 Seconds

Cobblestone Jazz

23 Seconds (2007)
8.9
http://rapidshare.com/files/.../Cobblestone_Jazz-23_Seconds-_K7223CD_-2CD-2007-BF.part1.rar
http://rapidshare.com/files/.../Cobblestone_Jazz-23_Seconds-_K7223CD_-2CD-2007-BF.part2.rar
4
Hissing Fauna, Are You the Destroyer?

of Montreal

Hissing Fauna, Are You the Destroyer? (2007)
8.8
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5
Neon Bible

Arcade Fire

Neon Bible (2007)
8.7
http://rapidshare.com/files/.../Arcade_Fire_-_Neon_Bible.zip

6
Andorra

Caribou

Andorra (2007)
8.7
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7
Part Two - The Endless Not

Throbbing Gristle

Part Two - The Endless Not (2007)

8.6
8
Person Pitch

Panda Bear

Person Pitch (2007)
8.6
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9
Boxer

The National

Boxer (2007)
8.5
http://rapidshare.com/files/.../The_National_-_Boxer.rar
10
Ga Ga Ga Ga Ga

Spoon

Ga Ga Ga Ga Ga (2007)
8.5
http://rapidshare.com/files/.../Spoon-Ga_Ga_Ga_Ga_Ga-2007-RTB.tar
11
And Their Refinement of the Decline

Stars of the Lid

And Their Refinement of the Decline (2007)

8.4
12
I Believe in You. Your Magic Is Real.YACHT

8.2
13
From Here We Go Sublime

The Field

From Here We Go Sublime (2007)

8.2
14
Far Corner

Far Corner

Far Corner (2004)

8.1
15
Transparent Things

Fujiya & Miyagi

Transparent Things (2006)

8
16
Untrue

Burial

Untrue (2007)

8
17
Places Like This

Architecture in Helsinki

Places Like This (2007)

8
18
Liars

Liars

Liars (2007)

8
19
Myth Takes

!!!

Myth Takes (2007)

8
20
The Stage Names

Okkervil River

The Stage Names (2007)

8
21
Myths of the Near Future

Klaxons

Myths of the Near Future (2007)

8
22
Strawberry Jam

Animal Collective

Strawberry Jam (2007)

7.8
23
Kala

M.I.A.

Kala (2007)

7.7
24
Fancy Footwork

Chromeo

Fancy Footwork (2007)

7.6
25
We Were Dead Before the Ship Even Sank

Modest Mouse

We Were Dead Before the Ship Even Sank (2007)
26
Wincing the Night Away

The Shins

Wincing the Night Away (2007)

7.6
27
The Reminder

Feist

The Reminder (2007)

7.6
28
Catharsis in Crisis

Old Time Relijun

Catharsis in Crisis (2007)

7.6
29
Widow City

The Fiery Furnaces

Widow City (2007)

7.6
30
Night Falls Over Kortedala

Jens Lekman

Night Falls Over Kortedala (2007)

7.5
31
Some Loud Thunder

Clap Your Hands Say Yeah

Some Loud Thunder (2007)

7.5
32
Friend and Foe

Menomena

Friend and Foe (2007)

7.5
33
Sensuous

Cornelius

Sensuous (2007)

7.5
34
Thirst for Romance

Cherry Ghost

Thirst for Romance (2007)

7.4
35
Lon Gisland

Beirut

Lon Gisland (2007) [EP]

7.4
36
Overpowered

Róisín Murphy

Overpowered (2007)

7.4
37
†

Justice

(2007)

7.3
38
Fantastic Playroom

New Young Pony Club

Fantastic Playroom (2007)

7.3
39
We Can Create

Maps

We Can Create (2007)

7.2
40
The Besnard Lakes Are the Dark Horse

The Besnard Lakes

The Besnard Lakes Are the Dark Horse (2007)

7.2
41
Sky Blue Sky

Wilco

Sky Blue Sky (2007)

7
42
Idealism

Digitalism

Idealism (2007)

7
43
Lust Lust Lust

The Raveonettes

Lust Lust Lust (2007)

6.8
44
Made of Bricks

Kate Nash

Made of Bricks (2007)

6.7
45
God Save The Clientele

The Clientele

God Save The Clientele (2007)

6.7
46
An End Has a Start

Editors

An End Has a Start (2007)

6.6
47
Back to Black

Amy Winehouse

Back to Black (2007)

6.5
48
Our Love to Admire

Interpol

Our Love to Admire (2007)

6
49
Everybody

The Sea and Cake

Everybody (2007)

6
50
The Sun and the Moon

The Bravery

The Sun and the Moon (2007)

domenica 6 luglio 2008

Da Ascoltare

OF MONTREAL

Hissing Fauna, Are You The Destroyer?
(Polyvinyl / Goodfellas) 2007
alt-pop
VOTO 8





  • Tracklist
  1. Suffer for Fashion
  2. Sink the Seine
  3. Cato as a Pun
  4. Heimdalsgate Like a Promethean Curse
  5. Gronlandic Edit
  6. A Sentence of Sorts in Kongsvinger
  7. The Past is a Grotesque Animal
  8. Bunny Ain't No Kind of Rider
  9. Faberge Falls for Shuggie
  10. Labyrinthian Pomp
  11. She's a Rejector
  12. We Were Born the Mutants Again With Leafling


Recensione tratta da ondarock.it

La musica pop è un po' come l'innamoramento: una cosa drammaticamente effimera, eppure inguaribilmentetravolgente. Così, quando ascolto un disco pop, da una parte mi rassegno già al fatto che presto o tardi mi disinnamorerò di lui (magari riascoltandolo alla fine dell'anno per stilare la mia brava classifica e ritrovandomi a pensare sospirando: "Che cotta che è stata", o magari riascoltandolo per caso tra due anni o più eritrovandomi a pensare: "Ma come ha fatto a piacermi questa persona insignificante e piena di difetti! Disco, non persona, disco"), dall'altra, più o meno inconsciamente, mi lascio coinvolgere, e diventa una droga. E per drogarsi, è cosa nota, non c'è bisogno di sapere la composizione chimica della roba che ti stai facendo.

Non c'è bisogno di sapere che gli Of Montreal sono un gruppo di sballati che Dio ha mandato ad Athens, Georgia, per compensare le pippe mentali dei concittadini Rem, che sono dieci anni che fanno dei dischi di merda: se va male sembrano i The Beatles dei poveri, e se va bene gli Ateniesi-yankee si domandano il perché la gioventù americana di oggi debba scimmiottare le frocerie londinesi anni 70 (e si truccano, per giunta). Non c'è neanche bisogno di sapere che Kevin Barnes si è appena mollato con la moglie e le sue liriche sono diventate un po' schizoidi, perché basta la musica a gridare all'orecchio dell'incauto ascoltatore che è giunto il tempo di diventre metereopatici, è giunto il tempo di saltare sul letto, è giunto il tempo di emozionarsi fino alla morte, di soffrire per la moda o whatever... (deve succedere qualcosa, qualsiasi cosa "please call to say that you miss me, feel me or whatever") e soprattutto non cambiare cd e "keep our little click clicking at 130 b.p.m.", perché è così che si compie il miracolo: confusione spazio-temporale, musica pop con vita reale, e che bello rendersi conto dal primo secondo di musica che no, non è il solito disco indie-pop che sa di crystal-ball®.

Non è chiaro? Ma come fa a essere chiaro un disco che contiene titoli come "Heimdalsgate Like A Promethean Curse" (una canzone che parla di psicofarmaci), o "A Sentence Of Sorts In Kongsvinger" (che invece parla di come sia difficile vivere in Svezia con tutte quei gruppi black-metal che ti fanno venire voglia di bruciare le chiese) o ancora "We Were Born The Mutants Again With Leafling" (una canzone bellissima che però non ha senso)? E' ovvio che se non avessero questo ritmo fantastico e la tastiera catchy da fare invidia ai Soft Cell dei tempi d'oro (e anche un po' ai Talking Heads, per altre ragioni) ci sarebbe da fare obiezione di coscienza su delle canzoni con dei nomi tanto disgraziati.

Ma anche se voi, curiosi lettori, siete di quelli che i titoli non li leggono (dovreste) o che l'inglese non lo capiscono (dovreste), nulla vi perderete dell'album della fauna nascosta, che, col suo sibilo minaccioso dal buio della foresta, rappresenta l'ignoto, la paura di mettersi in gioco, la pusillanimeria di sottrarsi alle conseguenze delle proprie azioni, lo smarrimento dell'uomo nella selva dei sentimenti, quando ogni ridicolo catoniano ("Cato As A Pun") consiglio non fa che confondere ulteriormente le idee: inutile cercare di capire, perché poi – GONG – ecco che la comunicazione si interrompe, le congetture sono da buttare via e c'è questo doppio strato di synth acidissimi (o sono chitarre vere? Ma c'è qualcuno che può dirlo con certezza oggigiorno? Ma c'è davvero gente a cui importa saperlo?) che è come un'apnea, il suono ricreato di una forte emozione. Pericolo.Se invece siete di quelli che invece l'inglese lo capiscono, scoprirete che Kevin Barnes ha la poetica pseudo-nicciana del folle che tira fuori le perle di saggezza e le rappresenta col suo stile di vita sregolato, al posto di tenersele nella sua collezione di aforismi. "The church is filled with losers, psycho, or confused"? Ebbene sì. "All the party people dancing for the indie star but he's the worst faker by faa-a-a-a-a-ar"? Assolutamente sì.

Ma ci sono anche verità più esistenzialiste: il sogno di camminare a un metro da terra brutalmente spezzato dalla forza di gravità ("gravity's bitches, bitches, physics makes us all its bitches"); la lunga e disincantata confessione di "The Past Is A Grotesque Animal"; la toccante elegia di autostima che è "Labyrinthian Pomp" ("how you wanna drag my style, when I am so superior? How you wanna hate a thing, when you are so, so inferior? How you wanna mess my spotless intrior-oh-oh?"), e anche se "She's A Rejector" fa molto Franz Ferdinand, merita già la top of the indie singles 2007.

Nello sforzo di dare un giudizio sull'album nel suo insieme, mi domando se sia possibile che un disco pop, per quanto lungo e ben prodotto, possa contenere tutte queste cose, perché tra suoni e altri contenuti è musica densa, appiccicosa e infiammabile tipo colata di pece (pece e piume di struzzo, a giudicare da come si concia Barnes ai concerti).
In fondo, si tratta di un po' di musica effimera trovatasi nella fortunata condizione di uscire in Italia all'inizio della primavera. Ma se voi, gentili lettori che leggono i titoli delle canzoni e sanno l'inglese, sentite di aver bisogno di un amante con soul power, allora soffocare in un lago di petali di ciliegio non sarà esperienza ugualmente intensa come l'ultimo Of Montreal.